Venezia – da John Ruskin

VENEZIA – From JOHN RUSKIN
pencil and watercolor
13 x 10,5 cm
2026

Un acquarello realizzato in velocità a Venezia, davanti al Ponte dei Pugni, da uno schizzo di John Ruskin.
Anche Ruskin, come si può ben vedere si trovava su una gondola e quindi il suo punto di vista era molto basso, più che rispetto alla vista che è abituato ad avere chi cammina sulle fondamenta.
Uso spesso questo disegno nelle mie lezioni di storia dell’arte disegnata per questo. Il punto di vista è importante. L’osservatore del passato è diverso sa noi, e se è vero che lo spazio è prodotto da chi lo osserva, Venezia è un luogo che può permetterei riflettere su questo concetto.
Come Ruskin, che pensiamo seduto nella gondola, con un carnet e degli utensili minimo per fare il suo acquarello, o usato solo una matita tre colori: un grigio bluastro, dell’azzurro per il cielo (realizzato con la tecnica del bagnato sul bagnato e qualche tocco di arancio-ocra.

GIARDINO MONUMENTALE DI VALSANZIBIO

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01-doppia
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VALSANZIBIO MONUMENTAL GARDEN
Photographs
Digital retouching
2025


Per quest’anno nuovo ho intenzione di lavorare sulla composizione dell’immagine, non solo in termini di geometrie ed equilibri, ma anche interpellando la luce e il colore. È per questo che in una bella giornata di dicembre ho potuto visitare con calma e scattare qualche immagine di questo bel giardino, di oltre 350 anni.

E’ un luogo concepito come passeggiata allegorica per trasmettere al visitatore un messaggio positivo, di una vita dove le difficoltà si affrontano e dove una soluzione c’è sempre, una vita dove ogni tanto è bene fermarsi a meditare, una vita dove il tempo è prezioso e va vissuto intensamente, con gioia.

Venne realizzato tra il 1665 ed il 1696 da una delle più ricche ed importanti famiglie Veneziane, la famiglia Barbarigo, come voto per sconfiggere la Peste del 1630/31.

In questo Giardino c’è un labirinto in bossi di oltre 400 anni, probabilmente il più antico al mondo del suo genere, e ci sono pareti di bosso alte fino a 5 metri, uniche al mondo. Ci sono alberi dai 300 ai 900 anni d’età, esemplari secolari provenienti da quattro continenti (Asia, America, Africa e Europa).
L’intento, dei proprietari, la famiglia Pizzoni Ardemani, è di proteggere e tutelare questo patrimonio storico, artistico e botanico.
I visitatori e le ditte che vengono e verranno a Valsanzibio danno un concreto e prezioso aiuto nel mantenimento di questo luogo Patrimonio dell’Umanità.

(Testo: in parte da https://www.valsanzibiogiardino.com)

Altri leoni dormienti

Abbiamo parlato nell’articolo precedente di leoni dormienti, e rieccoci sullo stesso argomento, un po’ per caso.

Si parla molto in questi giorni della scomparsa di Ozzy Osborne, un personaggio che ho sempre amato. Buona parte del successo del suo gruppo di Heavy Metal, i Black Sabbath, e di tutta la musica stampata su vinile di una gloriosa epoca storica, viene dalla cura data alla grafica delle copertine. Dei grandi artisti si sono cimentati attraverso questi media. Oggi citiamo, appunto, l’autore della, copertina di Sabbath, Bloody Sabbath.

Ne parla la pagina facebook del suo autore, Drew Struzan: https://www.facebook.com/drewstruzan

“Sabbath Bloody Sabbath” – La copertina dell’album che è diventata leggenda.
Nel 1973, a un illustratore ventisettenne di nome Drew Struzan fu chiesto di creare la copertina del quinto album in studio dei Black Sabbath.

La richiesta era semplice: “Disegnare l’immagine di un uomo morente”. Ma Drew, che lavorava presso l’agenzia Pacific Eye & Ear di Hollywood, aveva immaginato qualcosa di più stratificato. E se la copertina raccontasse la storia di due morti, una di tormento e una di pace?
Sulla copertina, un uomo si contorce in agonia, circondato da demoni artigliati mentre la scritta “666” incombe sul letto.
Sul retro, vediamo un’immagine speculare: lo stesso uomo, questa volta, che passa tranquillamente, circondato da persone in lutto e immerso in una luce blu.


L’idea di Drew, che raffigura la dualità dell’anima, è stata influenzata dal suo percorso personale e spirituale dell’epoca. Vedeva la morte non come una fine definitiva, ma come una porta. Una strada porta al tormento… l’altra alla trascendenza.
Entrambe le illustrazioni sono state realizzate con matite colorate su cartoncino bianco, sotto la direzione del direttore artistico Ernie Cefalu. Gli schizzi concettuali originali di Drew, visibili qui, sono stati immediatamente approvati dalla band
.

I due ghepardi, nella versione finale, son diventati due leoni. E dove li ha copiati il nostro Drew? Forse proprio dal leone scolpito da Canova, di cui ho parlato nell’articolo precedente?

Monumento a Papa Clemente XIII – Leone Dormiente
Antonio Canova – 1784
© Drew Struzan



Images:
Gypsotheca e Museo Antonio Canova
© Drew Struzan

Rialto e le Fabbriche Nuove di Sansovino

Con la storica Donatella Calabi e l’associazione PROGETTO RIALTO scopriamo le vicende e un possibile futuro del Mercato di Rialto.

Rialto e le Fabbriche Nuove di Sansovino
Riproduzione digitale colorata a mano – Acquarello
14 x 20 cm
2025

L’Associazione “Progetto Rialto” persegue finalità culturali e di utilità sociale mediante lo studio, la valorizzazione, la divulgazione e il recupero del patrimonio documentale, storico, artistico e monumentale dell’area e degli edifici del mercato di Rialto a Venezia.
Essa si propone l’organizzazione e la gestione di iniziative culturali, conferenze, visite guidate, itinerari educativi, attività editoriali e di promozione e diffusione della conoscenza sul tema di Rialto, centro di una “economia mondo”.**

Donatella Calabi dal 2019, presidente della Associazione Progetto Rialto, con l’obiettivo del rilancio di Rialto,* è stata professore ordinario di “Storia della città e del territorio” all’Università IUAV di Venezia.
Nelle sue ricerche si è occupata di Storia dell’urbanistica tra XIX e XX secolo e di Storia delle città europee in età moderna (XV-XVII secolo), in particolare delle trasformazioni delle aree di mercato e dei quartieri abitati dalle minoranze in un certo numero di grandi città commerciali.*

Rialto e le Fabbriche Nuove di Sansovino
Penna su carnet 2022

*presentazione da Raiplaysound.it
https://www.raiplaysound.it/audio/2025/04/Le-meraviglie-del-20042025-b18bf283-f395-42b9-9d85-de49a48374d3.html

**Progetto Rialto – https://www.progettorialto.org/attivita-2/

EHESS – Leggere lo Stato. Venezia medievale e i suoi territori: rappresentazioni, cartografie, letterature.

Workshop at the EHESS – École des Hautes Études en Sciences Sociales / Centre de Recherches Historiques – Paris
Organisé par Christophe Austruy (EHESS-CNRS, Centre de Recherches Historiques)
Giovanna Corazza (Università Ca’ Foscari – Venezia / University of Notre Dame, MSCA Fellow)

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Maurice Aymard (EHESS/MSH) : Introduction
Jean-Charles Ducène : Venise chez les géographes arabes
Nathalie Bouloux : «Il primato di Venezia» dans les études géographiques aux XIVe et XVe siècles
Christophe Austruy
L’Arsenale Vecchio, l’Arsenale Novo e la Tana nella pianta di Fra’ Paolino.
Ipotesi sull’Arsenale di Venezia all’inizio del XIV secolo

Anna Pegoretti
A nord di Venezia: Dante cartografo e le Alpi centro-orientali

Theodore J. Cachey Jr.
Il cosmo di Dante: automappature ed esilio