







GEORG BASELITZ al CENTRO POMPIDOU – PARIGI
2022
Disegno, inchiostro di china, penna gel su carta (carnet)
14,5×20,7 cm
Art for Meeting, Communicating, Sharing








GEORG BASELITZ al CENTRO POMPIDOU – PARIGI
2022
Disegno, inchiostro di china, penna gel su carta (carnet)
14,5×20,7 cm

VENEZIA – From JOHN RUSKIN
pencil and watercolor
13 x 10,5 cm
2026
Un acquarello realizzato in velocità a Venezia, davanti al Ponte dei Pugni, da uno schizzo di John Ruskin.
Anche Ruskin, come si può ben vedere si trovava su una gondola e quindi il suo punto di vista era molto basso, più che rispetto alla vista che è abituato ad avere chi cammina sulle fondamenta.
Uso spesso questo disegno nelle mie lezioni di storia dell’arte disegnata per questo. Il punto di vista è importante. L’osservatore del passato è diverso sa noi, e se è vero che lo spazio è prodotto da chi lo osserva, Venezia è un luogo che può permetterei riflettere su questo concetto.
Come Ruskin, che pensiamo seduto nella gondola, con un carnet e degli utensili minimo per fare il suo acquarello, o usato solo una matita tre colori: un grigio bluastro, dell’azzurro per il cielo (realizzato con la tecnica del bagnato sul bagnato e qualche tocco di arancio-ocra.
Con la storica Donatella Calabi e l’associazione PROGETTO RIALTO scopriamo le vicende e un possibile futuro del Mercato di Rialto.

L’Associazione “Progetto Rialto” persegue finalità culturali e di utilità sociale mediante lo studio, la valorizzazione, la divulgazione e il recupero del patrimonio documentale, storico, artistico e monumentale dell’area e degli edifici del mercato di Rialto a Venezia.
Essa si propone l’organizzazione e la gestione di iniziative culturali, conferenze, visite guidate, itinerari educativi, attività editoriali e di promozione e diffusione della conoscenza sul tema di Rialto, centro di una “economia mondo”.**
Donatella Calabi dal 2019, presidente della Associazione Progetto Rialto, con l’obiettivo del rilancio di Rialto,* è stata professore ordinario di “Storia della città e del territorio” all’Università IUAV di Venezia.
Nelle sue ricerche si è occupata di Storia dell’urbanistica tra XIX e XX secolo e di Storia delle città europee in età moderna (XV-XVII secolo), in particolare delle trasformazioni delle aree di mercato e dei quartieri abitati dalle minoranze in un certo numero di grandi città commerciali.*

*presentazione da Raiplaysound.it
https://www.raiplaysound.it/audio/2025/04/Le-meraviglie-del-20042025-b18bf283-f395-42b9-9d85-de49a48374d3.html
**Progetto Rialto – https://www.progettorialto.org/attivita-2/
Workshop at the EHESS – École des Hautes Études en Sciences Sociales / Centre de Recherches Historiques – Paris
Organisé par Christophe Austruy (EHESS-CNRS, Centre de Recherches Historiques)
Giovanna Corazza (Università Ca’ Foscari – Venezia / University of Notre Dame, MSCA Fellow)




Maurice Aymard (EHESS/MSH) : Introduction
Jean-Charles Ducène : Venise chez les géographes arabes
Nathalie Bouloux : «Il primato di Venezia» dans les études géographiques aux XIVe et XVe siècles
Christophe Austruy
L’Arsenale Vecchio, l’Arsenale Novo e la Tana nella pianta di Fra’ Paolino.
Ipotesi sull’Arsenale di Venezia all’inizio del XIV secolo
Anna Pegoretti
A nord di Venezia: Dante cartografo e le Alpi centro-orientali
Theodore J. Cachey Jr.
Il cosmo di Dante: automappature ed esilio
Essendo questa la settimana della lotta contro le discriminazioni, vi propongo due pagine di appunti che ho raccolto ieri sul mio carnet durante una conferenza all’EHESS, l’École des hautes études en sciences sociales di Parigi, sulla storia del lavoro femminile a Venezia tenuto dalla professoressa Paola Lanaro dell’Università di Cà Foscari, Venezia. In particolare faccio notare che soffermarsi sulle immagini disegnando in maniera semplice e spontanea mentre allo stesso tempo ascoltiamo un relatore, può aiutare a scoprire significati che non avremmo potuto notare altrimenti.
Invito anche a sperimentare varie calligrafie nella presa degli appunti dando più o meno enfasi alle parole che troviamo più o meno importanti.


« Les Formes du visible ».
Conférence au Jeu de Paume, Paris, tenue par Philippe Descola, anthropologue, animée par Teresa Castro, en présence de Marine Hugonnier
« La figuration n’est pas tout entière livrée à la fantaisie expressive de ceux qui font des images. On ne figure que ce que l’on perçoit ou imagine, et l’on n’imagine et ne perçoit que ce que l’habitude nous a enseigné à discerner. Le chemin visuel que nous traçons spontanément dans les plis du monde dépend de notre appartenance à l’une des quatre régions de l’archipel ontologique : animisme, naturalisme, totémisme ou analogisme. (…) une anthropologie de la figuration.







Pour en savoir plus :
https://jeudepaume.org/evenement/conference-les-formes-du-visible/
https://www.seuil.com/ouvrage/les-formes-du-visible-philippe-descola/9782021476989