Fragonard al Musée du Luxembourg

 

FRAGONARD AL MUSÉE DU LUXEMBOURG
2015
Penna su carta
20 x 30 cm

Ho realizzato questo disegno su invito al Musée du Luxembourg, a Parigi, durante la mostra dedicata a Jean-Honoré Fragonard.
Pochi giorni dopo gli attentati del novembre 2015, in una Parigi militarizzata e spaventata, ho cercato nel disegno una serata di pace. Dato il mio stato d’animo, il mio disegno si è ridotto a un’unica tavola, dove ho rappresentato le opere, la loro sensualità in un contesto così contrastante con la situazione in cui mi trovavo. Ho voluto rappresentare nell’opera anche gli altri artisti presenti, considerando il nostro lavoro, come le opere che studiamo, un atto di resistenza contro la barbarie e l’oscurantismo.

Sguardi incrociati

SGUARDI INCROCIATI
(Studio da una foto in bianco e nero di Henri Cartier-Bresson)
Gouache
2015
30 x 40 cm

Non sono solo gli sguardi delle due donne, che si incrociano tra loro nella foto di Henri Cartier-Bresson, ma è lo stesso sguardo dell’artista che sorvola la celebre fotografia in un percorso al contempo manuale, percettivo e analitico.
Studiando in chiave pittorica la composizione dell’immagine, la profondità data dalla prospettiva giocata in diagonale, e i rapporti di chiaroscuro, a partire da una fotografia in bianco e nero, riequilibrati attraverso il colore, Stefano Zago riflette sulle dinamiche dell’osservazione confrontandosi con i meccanismi percettivi del suo predecessore. Dati i tempi fisiologici della produzione dell’opera, l’artista si addentra lentamente e con attenzione nella profondità del percorso artistico producendo nuovi risultati e scoperte inaspettati.
L’uso del gouache, pittura di per sè opaca, obbliga ad una precisa scelta dei colori per rendere con efficacia le zone di luce e d’ombra.

Paessaggio istantaneo

Paesaggio istantaneo
Digigrafia da fotogramma realizzato all’autore
18×18 cm (stampa 21×29,7 cm)
2017 – 2022

Un’immagine fotografica ottenuta senza l’uso di una macchina fotografica, mettendo degli oggetti su una superficie fotosensibile ( la carta fotografica o la pellicola) e poi esponendola direttamente alla luce.

Ispirata al lavoro di Man Ray, la “Rayografia”, che prende il suo nome, è una “Fotografia ottenuta semplicemente interponendo l’oggetto tra la carta sensibile e la fonte di luce. Dice Man Ray: « Catturate in momenti di distacco visivo, durante periodi di contatto emotivo, queste immagini sono le ossidazioni di residui, fissati dalla luce e dalla chimica, di organismi viventi. ” (- citazione di Man Ray, Autoritratto, 1963, Actes Sud, 1998).

Infatti se osservate bene il piccolo punto bianco, si tratta di un minuscolo insetto che passava davanti alla sorgente luminosa.

Melancolia

MELANCOLIA
Digigrafia
21 x 29,7 cm
2022

Nuovi esperimenti. Il disegno originale è riprodotto e stampato a getto d’inchiostro su carta riciclata.
Il colore è applicato manualmente ad acquerello.
L’opera è stampata, firmata e numerata in edizione limitata (30).

Ogni fase, comprese le procedure di acquisizione digitale e di stampa, fa parte della riflessione e della realizzazione dell’artista.