Venezia – da John Ruskin

VENEZIA – From JOHN RUSKIN
pencil and watercolor
13 x 10,5 cm
2026

Un acquarello realizzato in velocità a Venezia, davanti al Ponte dei Pugni, da uno schizzo di John Ruskin.
Anche Ruskin, come si può ben vedere si trovava su una gondola e quindi il suo punto di vista era molto basso, più che rispetto alla vista che è abituato ad avere chi cammina sulle fondamenta.
Uso spesso questo disegno nelle mie lezioni di storia dell’arte disegnata per questo. Il punto di vista è importante. L’osservatore del passato è diverso sa noi, e se è vero che lo spazio è prodotto da chi lo osserva, Venezia è un luogo che può permetterei riflettere su questo concetto.
Come Ruskin, che pensiamo seduto nella gondola, con un carnet e degli utensili minimo per fare il suo acquarello, o usato solo una matita tre colori: un grigio bluastro, dell’azzurro per il cielo (realizzato con la tecnica del bagnato sul bagnato e qualche tocco di arancio-ocra.

Sguardi incrociati

SGUARDI INCROCIATI
(Studio da una foto in bianco e nero di Henri Cartier-Bresson)
Gouache
2015
30 x 40 cm

Non sono solo gli sguardi delle due donne, che si incrociano tra loro nella foto di Henri Cartier-Bresson, ma è lo stesso sguardo dell’artista che sorvola la celebre fotografia in un percorso al contempo manuale, percettivo e analitico.
Studiando in chiave pittorica la composizione dell’immagine, la profondità data dalla prospettiva giocata in diagonale, e i rapporti di chiaroscuro, a partire da una fotografia in bianco e nero, riequilibrati attraverso il colore, Stefano Zago riflette sulle dinamiche dell’osservazione confrontandosi con i meccanismi percettivi del suo predecessore. Dati i tempi fisiologici della produzione dell’opera, l’artista si addentra lentamente e con attenzione nella profondità del percorso artistico producendo nuovi risultati e scoperte inaspettati.
L’uso del gouache, pittura di per sè opaca, obbliga ad una precisa scelta dei colori per rendere con efficacia le zone di luce e d’ombra.